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Archive for the ‘Rosso Relativo’ Category

Le Cose Che Non Dici: la foto ufficiale del video con Tiziano

Le cose che non dici è una canzone del cantante Tiziano Ferro. È il quinto ed ultimo singolo discografico estratto dall’album ‘Rosso Relativo‘ del 2001.

Il brano: La canzone viene tradotta in lingua spagnola con il titolo Las cosas que no dicesLa canzone arriva alla trentacinquesima posizione al suo massimo. Il testo anche ad una lettura superficiale è pieno di rimandi alla omosessualità, al cercare rimedi in comunità virtuali online, al fare e quasi decidersi a parlare ma poi tirarsi indietro. Essa è una canzone simbolo della condizione in cui si trovano tutti i giovani omosessuali ad un certo punto della propria non facile adolescenza.

Il video: il video del singolo è ambientato in un castello moderno dove in una stanza Tiziano segue una coreografia insieme ad un corpo di ballo.

Testo della canzone: Vorrei solo più silenzio ma (ma) 
In quello che io faccio non (non) 
Si può è buio pesto qua (ma) 
Dormi e quindi niente 
Mi dico “fai più presto” ma (ma) 
Il rimorso è incandescente qua (qua) 
Vado controvento o resisto non lo so 
E gioco a piedi nudi sul fuoco 
E forse un altro assaggio qua (qua) 
Potrebbe anche piacermi 
Ma investo e non guadagno 
E dopo 
Bendato cado nel vuoto 
A picco a testa in giù e poi 
Sta quasi per piacermi 
Mi perdo naufragando 
Nelle 

Cose che non dici 
Quelle che la notte 
Un po’ te ne vergogni 
Nascoste ma le fai 
E ne parli con gli amici (ma, ma) 
Rimangi tutto a volte 
Porti le cicatrici 
Ma nessuno le vedrà 

Ci pensi e non lo ammetti ma (ma) 
Arriva e corre forte qua (il) 
Mio cervello svalvola 
E’ malato o chi lo sa 
E provi col vangelo ad asciugare le tue colpe che (che) 
Neanche il fazzoletto che usi sempre assorbirà (più) 
E gioco a piedi nudi sul fuoco 
E forse un altro assaggio qua (qua) 
Potrebbe anche piacermi 
Ma investo e non guadagno 
E dopo 
Bendato cado nel vuoto 
A picco a testa in giù e poi 
Sta quasi per piacermi 
Mi perdo naufragando 
Nelle 

Cose che non dici 
Quelle che la notte 
Un po’ te ne vergogni 
Nascoste ma le fai 
E ne parli con gli amici (ma, ma) 
Rimangi tutto a volte 
Porti le cicatrici 
Ma nessuno le vedrà  

E apri pacchi d’affetto 
Mandandoli giù d’un botto 
Cerchi un Purgatorio virtuale 
Al tuo non riuscire ad amare 
Riavvolgi il tuo Dio dell’amare 
Per cui tu continui a pregare 
Nel buio più angusto e più stretto 
Di ciò che non hai mai detto 
E calano le ombre e puoi scoprire 
Ogni difetto che (che) 
Gelosamente nel tuo limbo tu 
Nasconderai 
Celerai 
Coprirai 
Ingoierai 
Sputerai 
Scalderai 
Toccherai 
In padella scorderai 
Infilerai 
Sfilerai 
Sbatterai oppure no 
Guarderai 
Lo saprai 
Nasconderai o 
Non lo so 
Nelle 

Cose che non dici 
Quelle che la notte 
Un po’ te ne vergogni 
Nascoste ma le fai 
E ne parli con gli amici (ma, ma) 
Rimangi tutto a volte 
Porti le cicatrici 
Ma nessuno le vedrà 

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Rosso Relativo: la foto ufficiale con Tiziano

Rosso relativo è una canzone del cantante Tiziano Ferro. È il quarto singolo estratto il 6 luglio 2002 dall’album ‘Rosso Relativo‘ del 2001.

Il brano: con questa canzone, Ferro partecipa al “Festivalbar” 2002, vincendo il premio di Rivelazione dell’anno. Nonostante il testo della canzone sembri parlare di sesso, Tiziano ammette che il vero tema della canzone è il rapporto conflittuale che lui ha con il cibo. Va ricordato infatti che il cantante prima di diventare famoso è stato obeso! Un obeso e adolescente Tiziano Ferro

La scelta del nome della ragazza del brano Rosso relativo è ricaduta su Paola, perché così si chiama la cugina di Tiziano, migliore amica del cantante e sua compagna inseparabile nei tour in giro per il mondo.

Lingue: questo brano viene tradotto in varie lingue, quali ItalianoSpagnoloPortoghese.

Il video: in tema con il titolo della canzone, il video di Rosso relativo, girato da Paolo Monico è incentrato quasi completamente sul colore rosso. Infatti è ambientato al tramonto, ed anche gli interni sono illuminati dalla luce filtrata da una finestra, rossa appunto. Anche Tiziano è vestito parzialmente di rosso. Il video, per tutta la sua durata è incentrato sul cantante che esegue la sua coreografia e canta in una stanza scura, alternando queste scene con altre in cui, sempre canta in esterno ma in controluce.

Testo della canzone: la voglia scalpitava, strillava, 
tuonava.. cantava.. 
Da notte fonda nel petto di.. 
Paola.. oh.. Paola.. 
La noia quella sera era troppa 
E cercava, chiamava 
200 principi e invece lei era la 
dama del castello 

Il tuo è un rosso relativo 
Senza macchia d’amore ma adesso 
Canterà dentro di te 
Per la gran solitudine e.. 
Forza..amati per questa sera 
Che domani torni in te ma 
Non ti diverte perché 
Vuoi qualcosa di più facile. 

La timidezza c’era ma svaniva, 
scappava di notte.. si dileguava 
dagli occhi di.. 
Paola.. oh.. Paola 
Giocava a rimpiattino nascondeva 
E mostrava, cercava 
Il cacciatore e invece lei era la 
Preda dentro il bosco

Il tuo è un rosso relativo 
Senza macchia d’amore ma adesso 
Canterà dentro di te 
Per la gran solitudine e.. 
Forza.. amati per questa sera 
Che domani torni in te ma 
Non ti diverte perché 
Vuoi qualcosa di più facile. 

E non riposi più 
Solo lo schermo e tu (e provo pena) 
Tastiera e anima 
Posso dimostrarti adesso che ha 
Ben altre forme il sesso..

La voglia scalpitava, strillava, tuonava.. cantava.. 
Da notte fonda nel petto di.. 
Paola.. oh.. Paola.. 
La noia quella sera era troppa 
E cercava, chiamava 
200 principi e invece lei era la 
Dama del castello 

Il tuo è un rosso relativo 
Senza macchia d’amore ma adesso 
Canterà dentro di te 
Per la gran solitudine e.. 
Forza..amati per questa sera 
Che domani torni in te ma 
Non ti diverte perché 
Vuoi qualcosa di più facile. 

Il tuo è un rosso relativo 
Senza macchia d’amore ma adesso 
Canterà dentro di te 
Per la gran solitudine e.. 
Forza..amati per questa sera 
Che domani torni in te ma 
Non ti diverte perché 
Vuoi qualcosa di più facile. 

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Imbranato: la foto ufficiale con Tiziano

Imbranato è una canzone del cantante Tiziano Ferro. Questo è il terzo singolo estratto nel 2002 dall’album ‘Rosso Relativo‘ del 2001.

Il brano: la canzone viene trasmessa molto in trasmissioni radiofoniche e televisive ma non viene mai pubblicato in CD in Italia. Imbranato viene invece distribuito su supporto fisico in Germania, Austria e Francia.

Telenovela argentina: Mujeres Apasionadas

Nel 2003 il brano Alucinado viene utilizzato come colonna sonora della telenovela argentina Mujeres apasionadas.

Lingue: questo brano viene tradotto in varie lingue, quali Italiano, Spagnolo, Portoghese, Francese.

Il video: il video di Imbranato, girato da Matteo Pellegrini, vede semplicemente alternarsi sequenze in cui Tiziano Ferro canta in un ambiente futuristico, fatto di vetrate e cupole, ad altre sequenze in cui vediamo Kemp Muhl muoversi in diversi posti, cambiando spesso abiti e acconciatura. Le scene in esterno sono state girate presso il lago di Como.

Testo della canzone: E’ iniziato tutto per un tuo capriccio 
Io non mi fidavo.. era solo sesso 
Ma il sesso è un’attitudine 
Come l’arte in genere 
E forse l’ho capito e sono qui 
Scusa sai se provo a insistere 
Divento insopportabile 
Ma ti amo.. ti amo.. ti amo 
Ci risiamo.. vabbè, è antico, ma ti amo.. 

E scusa se ti amo e se ci conosciamo 
Da due mesi o poco più 
E scusa se non parlo piano 
Ma se non urlo muoio 
Non so se sai che ti amo.. 
E scusami se rido, dall’imbarazzo cedo 
Ti guardo fisso e tremo 
All’idea di averti accanto 
E sentirmi tuo soltanto 
E sono qui che parlo emozionato 
.. e sono un imbranato! 

Ciao.. come stai? 
Domanda inutile! 
Ma a me l’amore mi rende prevedibile 
Parlo poco, lo so.. è strano, guido piano 
Sarà il vento, sarà il tempo, sarà.. fuoco! 

E scusa se ti amo e se ci conosciamo 
Da due mesi o poco più 
E scusa se non parlo piano 
Ma se non urlo muoio 
Non so se sai che ti amo.. 
E scusami se rido, dall’imbarazzo cedo 
Ti guardo fisso e tremo 
All’idea di averti accanto 
E sentirmi tuo soltanto 
E sono qui che parlo emozionato 
.. e sono un imbranato! 

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L'olimpiade: la foto ufficiale del video con Tiziano L’olimpiade è una canzone del cantante Tiziano Ferro. È il secondo singolo estratto dall’album ‘Rosso Relativo‘ del 2001.

Il brano:  la canzone viene tradotta in lingua spagnola con il titolo La olimpiada. La canzone viene programmata nelle radio italiane per diversi mesi, raggiungendo i vertici delle playlist, anche se il singolo non viene mai pubblicato. Soltanto in Svizzera L’olimpiade ha la distribuzione in CD!

Il video:  il video de L’olimpiade è ambientato per tutta la sua durata davanti all’ingresso di un condominio, apparentemente situato in un qualche quartiere metropolitano americano. In questo posto si vedono passare o stazionare vari personaggi di varie etnie in situazioni diverse. A questi personaggi si alternano sequenze di Tiziano che esegue la sua coreografia con due ballerini alle spalle.

Testo della canzone:  Grida
Scatta forte la tua rabbia ed è cieca lei non lo sa
Lei non sa quanto sei forte
Ma tu batti spesso il passo per l’afa che tirerà
E se c’è tu non vai oltre
Ma ripetiti ogni giorno:
“faccio tutto quel che posso
sono un vero osso duro asso grosso”
Ti senti meglio adesso?
Mettiti in forze e guarda su
E dacci dentro tu di più
Parte la tua gara più ardita
La partita va giocata
Con fatica infinita

Fatti forza è la vita sai che ti sfida
Ti invita a duellare con lei
Forse vinci e mollerai
Magari invece riderai
E sbagli e affoghi ma poi riuscirai
In questa grande olimpiade
Di me, di te, dell’anima!

Salta
La distanza che separa i tuoi sogni dalla realtà
Bruciala, sfreccia e va..sgomma!!
Passa a destra, occhio in curva si rischia, questo si sa
Molto facile il testa coda
Ma tu spingi l’acceleratore
Tutto fino in fondo
Tu sei un vero
Osso duro
Asso grosso
Gas a più non
Posso presto
E parti in quarta adesso 

Fatti forza è la vita sai che ti sfida
Ti invita a duellare con lei
Forse vinci e mollerai
Magari invece riderai
E sbagli e affoghi ma poi riuscirai
In questa grande olimpiade
Di me, di te, dell’anima! 

Muoio ma non perdo!
Lo stai promettendo!
Batti il pugno sopra il petto
Giura urlando!
Casco e non mi arrendo
Riderai vincendo
E saprai che ciò che hai lo devi a te!

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Xdono: la foto ufficiale con TizianoXdono (pronunciato Perdono) è la canzone d’esordio di Tiziano Ferro. È il primo singolo che ha anticipato l’uscita dell’album ‘Rosso Relativo‘ ed è stato trasmesso in radio per la prima volta il 21 Giugno 2001.

Il brano: Xdono è rimasto per diverse settimane consecutive ai vertici della classifica di vendita e di quella dell’airplay radiofonico italiano, aggiudicandosi oltretutto il terzo posto fra i singoli più venduti in Europa nel 2002. La canzone è stata composta da Tiziano Ferro in una giornata di Dicembre del 2000. Mentre si stava recando allo studio del padre, avvertì l’impulso di fermarsi a riflettere e si sedette su una panchina del Parco comunale di Latina iniziando così a scrivere le prime parole di Xdono. La panchina di Xdono è oggi coperta da firme di ammiratori e per i fan è diventato luogo di culto. Panchina dove Tiziano scrive la canzone XdonoIl cantante esegue questa canzone in estate al “Festivalbar” 2002 (anche se ha partecipato alla manifestazione con Rosso relativo).

Lingue: questo brano viene tradotto in varie lingue, quali ItalianoSpagnolo, Inglese, Portoghese, Francese.

Il video: Il video di Xdono è stato girato da Matteo Pellegrini, e vede protagonista Tiziano Ferro irrompere in uno studio televisivo, nel bel mezzo di un talk show, per tentare di comunicare attraverso le telecamere una richiesta di perdono. Il video è stato girato nel Luglio del 2001.

Testo della canzone: Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. perché so come sono infatti chiedo..
Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. PERDONO

Con questa gioia che mi stringe il cuore
A quattro cinque giorni da Natale
Un misto tra incanto e dolore
Ripenso a quando ho fatto io del male
E di persone ce ne sono tante
Buoni pretesti sempre troppo pochi
Tra desideri, labirinti e fuochi
Comincio un nuovo anno io chiedendoti..

Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. perché so come sono infatti chiedo..
Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. PERDONO

Dire che sto bene con te è poco
Dire che sto male con te.. è un gioco!
Un misto tra tregua e rivoluzione
Credo sia una buona occasione
Con questa magia di Natale
Per ricordarti quanto sei speciale
Tra le contraddizioni e i tuoi difetti
Io cerco ancora di volerti

Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. perché so come sono infatti chiedo..
Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. PERDONO

Qui l’inverno non ha paura.. io senza di te un po’ ne ho
Qui la rabbia è senza misura.. io senza di te.. non lo so
E la notte balla da sola.. senza di te non ballerò
Capitano abbatti le mura.. che da solo non ce la farò

Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. perché so come sono infatti chiedo..
Perdono.. si quel che è fatto è fatto io però chiedo
Scusa.. regalami un sorriso io ti porgo una
Rosa.. su questa amicizia nuova pace si
Posa.. PERDONO

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